Mistero della cellula-Madre risvegliata

Sei tu Dea perenne ridotta alla forma più piccola per nascondere la tua grandezza, ridotta nell’infinitamente piccolo per prendere corpo tramite le cellule del Corpo della Terra ?
Dea, ti vedo e ti riconosco, Dea generosa e laboriosa, soprassalto dell’antichità del nostro Creatore, Dea d’amore. Ti riconosco fedele alla speranza prima e alla capacità di risvegliare nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande la memoria originaria.
Là, nel centro nascosto dell’uomo dove sonnecchiava il più grande fermento della sua eternità celata, nelle tenebre dell’incoscienza, Dea di origine, tu riprendi vita, immortale, sotto le dita coscienti, Dea, immensità luminosa e potente.
Dea cellulare, mi abbandono tra le tue braccia per sviluppare nuovamente questo film magico che penetra attraverso il Sè, mistero magico di una riconoscenza infinita delle tue origini divine nell’uomo. Quando quest’ultimo “muore”, tu stessa resti nella memoria del tempo e ricostruisci il nuovo tempio nell’Om (Uomo sacro) senza mai dimenticare da dove provieni.

Misteriosa cellula-Madre originaria che risveglia i suoi figli attraverso le cellule e gli atomi ; si ricordano forse loro della grande Dea Madre che muore, vive e si moltiplica ?
Ricordati, ricordatevi di questa grande Dea Madre, incoronata di stelle, del giorno in cui Lei partorì tutte le sue ricchezze in un’unica cellula, in un punto nascosto di rinnovamento, instancabilmente dentro di noi.
Come abbiamo potuto credere alla morte ? In quale corridoio temporale ci siamo addormentati, incatenati e preda dell’illusione, al punto da non risorgere più forti nel colore della vita ?
Cellula-Madre che offre all’Umanità una tempesta di Aurora incandescente, di giorno e di notte, per chi si ricorda.

Miracolo ! Proprio un miracolo di un cambiamento di visione ; il rovescio e il dritto si assomigliano. Non resta che un lungo filo di luce cosciente che non si ferma mai sin dall’origine.
E la Dea nascosta si fa così piccola per risvegliare in ciascuno, in ciascuna, il tempo propizio, sbobinando il filo della storia antica del tempo che si completa. Lei sa di attraversare il tutto. Vita e morte si chiamano : l’immortale Presenza.
Inutile correrLe dietro per sapere che Lei conduce alla Sorgente. Era già lì, prima che gli umani costruissero delle scatole e “ancora” (en-corps) delle scatole, al punto da perdere il filo della Dea-Madre nascosta in una cellula unica.
Quale mistero si svela quando lo Spirito incontra la Materia ! Queste nozze sono come delle saette di Luce spruzzanti che illuminano lo Spazio e lo attraversano coscientemente.
E Ciò non pensa più ; è solo un filo che scorre, quasi cantando il suo mistero. Dal tempo in cui Lei si nasconde sulla Terra, le stelle e l’Universo, in Lui, in Lei, si concentrano e Lo, La attraversano. Ed è nel Sè che Ciò ritorna.

Vediamo con umorismo la falce che ci aiuta a tranciare il vecchio e i nostri vestiti ristretti affinchè si liberi, in uno scambio radioso, una primavera eterna.
Dire che sia questo ciò che vivono coloro che vanno verso la “morte – vita – Luce” e che ce ne siamo dimenticati.
È un privilegio della natura sapersi trasformare in ogni stagione o è la natura divina che ritorna ?

É strano svegliarsi la notte quando tutto dorme e di scrivere senza più pensare. È strano di non sentire nient’altro che Questo che penetra attraverso il Sè.
Ascoltare e sorridere quando lo Spirito si unisce alla Materia... Tutto gli è permesso insieme. Non ci resta che lasciar fare.
E la Cellula-Madre ci mostra che Lei è solo un sogno di eternità del Creatore che vuole ricrearsi un giorno, nuovamente.
È un sogno in questa particella del tutto, Dea divina nel suo disegno eterno che Lei vuole offrire all’umanità in deformazione-riformazione ? Si ri-crea continuamente, fino al risveglio nell’Uomo, “meraviglia” (mère-veille) di coscienza.
E il nuovo tessuto si sviluppa con una nuova Materia, all’insaputa di tutte le superstizioni, tutti i limiti personali, mentali e spazio-temporali.
È semplicemente la magia del reale eterno che si riforma e si propaga grazie alla propria “coscienza Madre-Cellula”.

Tratto dal libro di Myriam Viaggio nel Cuore della Materia

“Ciò che facciamo nel nostro corpo,
noi lo facciamo anche in quello della nostra Madre Terra”