La grande Faglia o la data di compleanno.

Viaggio nelle cellule :

Mi si chiede da settimane di andare a visitare la grande Faglia. Sento che questo luogo rischia di svegliarsi presto se non si fa nulla. Allora faccio un viaggio di ritorno in questo posto che non mi è sconosciuto.

Fin dall’inizio dell’esplorazione, vedo numerosi indiani nella loro capanna, che mi chiamano e mi supplicano di aiutare la Terra. Mi chiedono di medicare le ferite della Grande Faglia. Come scoprire questo luogo così presente nel nostro corpo, per cauterizzare (è il termine ricevuto) questa ferita ?
Sento che mi si risponde : con punti di suture.

Allora scendo in un posto dove avvengono dei grandi tremiti e delle scosse, nascosto sotto terra e sotto il mare, poi, all’improvviso, percepisco un buco enorme. La sensazione fisica è così forte che mi sento spinta ad esplorarla. Per guarirla e non riprodurlo, devo tornare alla causa di questa ferita.
Scopro che siamo stati bloccati, migliaia di anni fa, da un enorme cataclisma a causa dell’utilizzo sbagliato dell’Energia cosmica da parte dell’uomo. Infatti questa è stata invertita e deviata dal proprio livello originale. Si tratta di Atlantide, regno dei giganti, di Atlantide, l’impero perso ?

Italie – Ioméa – Les Chevaliers

Dio mio, che cosa si apre nel mio corpo ! Un disastro ! Una frattura immensa, una faglia molto profonda, di un continente perso a causa di un’esplosione di particelle elementari nel corpo degli esseri umani. È una perdita immensa, da migliaia di anni, che non è stata ancora riparata. C’è stata la deriva dei continenti da cui deriva lo squilibrio nell’ordine cosmico sulla Terra e sul corpo umano, sul nostro asse, sulla colonna vertebrale, sul nostro cervello ed il ventre. Siamo atomizzati e disorganizzati !
Improvvisamente vedo la Terra, di migliaia di anni fa, frattalizzata, i suoi pezzi divisi, tagliati ed espulsi. Sento un buco enorme, che mi aspira verso il fondo, con una forza strana.
Come fare a sopportarla nel corpo ?
Gli atomi e le particelle elementari sono completamente disorganizzati rispetto all’ordine cosmico.
Non c’è più coesione. Gli esseri dell’Agarta con tutto il loro amore sostengono la terra e senza di loro, questa sarebbe stata persa per sempre.

La testa è scissa del corpo, ed il ventre subisce uno sradicamento. Sotto il mare, i tessuti sono tutti distesi. Capisco la necessità di raccogliere le parti scisse del corpo della Terra a livello del ventre.
Ma come si può contenere tutto questo ?

——– C’è un vuoto e un lungo silenzio vibratorio ——–

Mi viene detto : degli sciamani indiani stanno aspettando il tuo aiuto e, a quel punto, li ho sentiti molto presenti. Ritornano perché hanno ancora la memoria della Terra sacra.

È questo che mi fanno vedere : il corpo dell’uomo mi appare come una conchiglia aperta a metà, vuota, con immense carenze nei suoi vari corpi.
Purtroppo, in questi strati aperti, non c’è più molta luce e dunque, probabilmente, i parassiti vi si sono riversati. Infatti, poiché la natura ha orrore del vuoto, se in un sistema non c’è più coscienza o luce, saranno l’incoscienza o l’ombra a prenderne il posto.

L’aura a uovo degli umani si è talmente ridotta che questi appaiono come dei sopravissuti erranti. Non sono più vivi, è un’enorme catastrofe.
Come abbiamo potuto sopravvivere con questo resto di realtà sommersa in fondo all’oceano della nostra abissale mancanza di consapevolezza ?
Con tutte queste parti perse del DNA, posso capire meglio quanto ci mancano la totalità e la protezione. La Terra e noi siamo amputati da qualcosa di essenziale. Siamo schiacciati sotto la roccia, tagliati e scissi dalla nostra totalità. Insomma, L’UOMO NON HA PIÙ I PIEDI BEN PER TERRA.

È portato e mantenuto dalla Terra, come se avesse delle stampelle. In questo sordido accumulo, tutto è deviato. L’uomo non è più collegato all’alleanza tra i mondi di sopra e le potenze di sotto. Siamo separati dai nostri amici di luce, cioè separati dalle parti di noi stessi che vivono attualmente in altre dimensioni (o altri corridoi temporali).
SIAMO I PARALIZZATI DELLA TERRA, I SOPRAVVISSUTI DI UN’APOCALISSE CHE RIPRODURREMO SE NON CAMBIAMO URGENTEMENTE IL NOSTRO MODO DI AGIRE. La Terra è in lutto.

La mia coscienza è attirata e aspirata da questo buco nero. Dietro di me una colonna di Luce a sua volta è stata perduta con lei anche la colonna vertebrale collegata all’Alleanza.
Sento ancora gli indiani dirmi : si conta su di te !.
Cosa posso fare ?
Chi è che pone questa domanda ?
Mi sento sempre più il corpo della Terra.
Sono io questa ferita, è dentro di noi !

LA GRANDE FAGLIA STA ALLA CONGIUNZIONE DELL’OSSO SACRO CON LE PRIME VERTEBRE LOMBARI.

Da questo viene un grande smarrimento a causa di un’antica deviazione : QUELLO CHE FA DELL’UOMO ATTUALE UN’ERRANTE PARAPLEGICO.
MI SEMBRA CHE NON HA PIÙ IL PROPRIO BACINO, NÈ LA PROPRIA TERRA SACRA. POICHÉ È STATO ESTROMESSO E BANDITO. SICCHÉ CERCA IL SUO BACINO SCISSO DA QUELLO DELLA TERRA.

Molti antichi atlantidei sono proprio così. E se non fanno un lavoro, non saranno in grado nè di riparare il proprio sbaglio, ne di salvare la Terra Sacra nel proprio bacino.

Percepisco come l’osso sacro degli umani sia completamente storto. Il fondo della colonna vertebrale è spostato, incrinato, indurito, sclerotizzato, completamente perso e privo di consapevolezza.
Molti pezzi di Terra sono alla deriva, in disordine e dissociati mentre altri stanno ancora nella glaciazione che è derivata della faglia. Tutto questo è accaduto anche nel nostro corpo.
E interessante notare che questa scossa collettiva si manifesta con ciò che i fisioterapisti, gli osteopati e altri terapeuti chiamano il mal di fine secolo : l‘ernia discale.

È solo un esempio degli errori fatti e il loro risvolto sulla Terra e sull’uomo. La memoria di tutto questo è talmente cristallizzata e a più livelli che dovremo urgentemente recuperarla e unirne i frammenti. La ragione per cui oggi le nazioni sono in guerra è il fatto che i continenti, che corrispondono a parti di noi stessi, sono scoppiati e si sono sparpagliati.
Tanta acqua ci separa, tanto inconscio ci sommerge !

Al momento di questa deflagrazione, gli strati della Terra si sono spostati proprio come siamo stati spostati noi nel corpo. Siamo stati elettronizzati, e lo siamo ancora. Vedo gli elettroni scissi da una forma di magnetismo e dai tessuti vitali che ci collegavano alla colonna di luce dell’origine legata all’alleanza e alla colonna vertebrale.
Mi sento di colpo privata delle gambe poiché è la Terra a darmele !
Ormai l’uomo va avanti con la forza mentale.
Con il cervello manipolato a piacimento, cervello che ci fa agire come macchine per poterci meglio utilizzare e renderci dei robot.

Ma non era il servizio dell’evoluzione in accordo con le leggi universali, la vera sfida di Atlantide. Per questo saggi di questa civilizzazione hanno posto delle forme alchemiche sottoterra per controllare certe forze dei piani vibratori inferiori. Però la violenza degli elementi è stata più potente della loro scienza e del loro controllo. È allora che il corpo dell’uomo e la superficie della Terra sono stati sommersi da questi mondi. Scopro che i sistemi attuali sono azionati dalle stesse forze di quelle che hanno allora usurpato il potere dell’origine e distrutto l’equilibrio dell’uomo e del pianeta, con il fine di servire il proprio potere personale.

È nell’interesse di questi nemici della Terra tenerci in prigione, come ci tengono i nostri governi, mantenendoci in questa faglia e con queste memorie negative per impedirci la liberazione e il risveglio.

Molti Indiani d’America sanno queste cose. Vedo un cerchio di anziani mentre aspetta meditando e sento :
La donna bianca dal grande specchio che viene dal sole
Risveglia la Terra Sacra
Tesse dei nuovi legami,
fa nuovi tessuti per proteggere e liberare Nostra Madre Terra.
Risveglia e fa uscire dalla Terra il popolo che vi è nascosto.

Gli Indiani attendono che questo accada perché hanno mantenuto il rispetto per Madre Terra.

È a questo punto che comprendo l’importanza di riunire gli antichi continenti di Mu (Lemuria) e di Atlantide, perché con l’aprirsi della faglia abbiamo perso la memoria positiva collegata alla Legge dell’Universo e, subito sento dolore al midollo allungato, alla nuca e nel ventre. È la ripercussione dello choc che dura ormai da millenni. La Terra non ne può più di mantenerci e sopportare la nostra mancanza di rispetto.
Per molte ore sento lo shock come fosse una violentissima scossa elettrica.

Il cuore degli Indiani gronda dentro di me. Il cuore della mia Terra, da troppo dimenticato, dentro di me vuole urlare.
Una immensa memoria, per rivelarsi, riemerge dalle onde, rovesciando lo spazio-tempo
.

Per ore, durante tutta la notte dopo l’esplorazione il mio corpo è scosso e l’indomani scopro un antidoto per agire sulla grande faglia.