Il Canovaccio Alchemico

Una strategia per il mondo prossimo futuro.

Siamo tutti immersi nello stesso canovaccio alchemico dell’Universo, ma ciascuno di noi vi ricama un motivo diverso, un disegno, il nostro destino, la nostra destinazione. Così, ciascuno di noi ha una storia unica, ma anche una storia comune. La Realtà dell’individuo ci appare veramente quando siamo in questo Canovaccio. Quando lo penetriamo ci accorgiamo che tutte le religioni hanno lo stesso fondamento e vediamo l’assurdità dei conflitti che le oppongono.

Perché si fa la guerra ?

Per prendere il territorio e le energie del vicino ! Non sono che lotte dell’ego e predazioni. È giunta l’ora di superare definitivamente il duale “papà-mamma” e di rimetterci d’urgenza in questo Tessuto sovraluminoso di Unità, per la pace e l’equilibrio del pianeta. È qui che riceviamo ciò di cui abbiamo bisogno. Siamo unici perché entriamo nell’Unico, nel seno della Terra !

In gruppo disegneremo questo canovaccio alchemico invisibile, ci connetteremo con esso, per essere in risonanza (per mezzo dei campi morfogenetici) con i mondi invisibili dell’Universo. Il corpo d’apparenza non ha accesso a tale Realtà, dobbiamo lasciare che lo attraversino le trame interdimensionali. Scopriamo allora un Universo che ci svela finalmente i misteri della materia.

Questo campo che ci attraversa cambia lo stato del nostro corpo e ci sostiene. In questa connessione, rafforziamo i legami, costituiamo una rete di Esseri e di anime, in seno alla quale non possiamo che arricchirci. Attraverso le maglie di questa rete sovraluminosa, noi siamo quel continuum di cellule separate eppure tutte insieme. L’unità attraverso la molteplicità e la molteplicità in seno all’unità.
Non ci perdiamo, né ci confondiamo con gli altri. Siamo collegati ! Ci avviciniamo al nuovo che emerge. Ci lasciamo attraversare dalle informazioni, ma non siamo né tenuti né trattenuti da questo biocampo che ci attraversa.

Come siamo attraversati, così, attraversiamo. Sfortunamente, le paure e l’orgoglio umani impediscono la libera circolazione dell’informazione, mentre dovremmo essere dei portatili, dei cellulari che ricevono, trasmettono e condividono.

Quando siamo staccati dall’universo delle trame, ci accontentiamo del campo personale senza potere far fiorire la nostra realtà interdimensionale. La natura ha orrore del vuoto, si dice in fisica, è per questo che bisogna saturare le trame di luce, in modo che i mondi del basso non si riversino nei nostri spazi vuoti. È meglio riempire i vuoti energetici per guarire la causa dei nostri problemi. Allora la nostra personalità entra nella struttura alchemica con nuovi riferimenti. Nel canovaccio alchemico tocchiamo delle particelle di noi stessi e smettiamo di attaccarci alle nostre piccole sofferenze che diventano molto relative. Non siamo più nel tempo, ma nel presente.

Questi filamenti sviluppati di luce sovraluminosa sono l’antidoto di altre reti, quelle di forze avverse che tentano di staccarci da quelle trame, di separarci dal Corpo di Unità. È la più grande guerra nascosta che si combatte attualmente. Essa utilizza le nostre forze di anima per destabilizzarci, per invaderci a nostra insaputa, e infine prendere il potere su di noi.

In Egitto, ai tempi di Akenaton e anche molto prima, queste leggi le conoscevamo. Da allora queste reti sono state saccheggiate e utilizzate per dei fini deviati. È tempo, oggi, di recuperare quello che è stato rubato nei templi sacri e di utilizzarlo in modo cosciente. Questa riapertura del canovaccio alchemico agisce direttamente sulle cellule rendendo loro l’accesso alle informazioni sovraluminose extraterrestri e intra-terrestri.

Nelle trame, siamo immersi nel reale. Per farlo emergere bisogna essere in stato di ascolto del corpo. È qui che comincia la guarigione nostra e quella della Terra.

Chacun va créer une résonance.
Un filo del Cielo si lier à un fil de Terre
Et chacun va créer un motif qui lui est propre.

Svilupperemo questo Tessuto per fissare “Ciò che È”. Non si tratta di una tecnica per ricentrarsi. Si tratta di ricollocare nella materia l’Essenziale e l’Esistenza stessa, per mezzo di una struttura nuova.

Così, possiamo sollevare, viaggiare, attraversare, risvegliare l’inconscio collettivo per permettere alla coscienza collettiva di nascere, di emergere dalle nostre materie. Poi passeremo all’inconscio della Terra, solo allora potremo ristabilire la nostra profondità d’Essere che appartiene anche all’Universo.
Questo “parto” è già ampiamente iniziato a livello terrestre.

A meno di essere sclerotizzati, prigionieri della nostra piccola persona e di darle tutto lo spazio, possiamo già osservarne gli effetti. Ma a volte facciamo l’errore di confondere l’inconscio collettivo con i nostri problemi personali e anneghiamo un po’ più sotto l’iceberg.
L’inconscio dell’umanità emerge, è per questo che oggi l’acqua invade così spesso il pianeta.
In gruppo, potremo essere in risonanza, stabilizzare e sviluppare la rete sovraluminosa.

Secondo il principio di Archimede, un corpo immerso in un liquido riceve da questo una spinta verticale dal basso verso l’alto uguale al peso del volume di liquido spostato. Questo, su un altro piano, significa : ogni corpo immerso nell’inconscio (acque inferiori) subisce una forza verso l’alto che lo sradica e ne frena l’incarnazione.

Oggi, un altro Principio si stabilisce, quello del Corpo Globale. Potremmo enunciarlo così : ogni corpo rimesso nelle trame sovraluminose vive l’avventura formidabile di una Materia Vivente, rimessa in movimento nell’Universo del Vivente. Non si lascia più il proprio corpo, è l’Ascensione della materia o la transustansazione che ha luogo.

(Estratto da Alchimia Cellulare, Il diritto di Nascere dal Nuovo.)
(Edizioni Psiche2)